L'immagine della vostra location è lo specchio del vostro successo
La siniergia dei nostri professionisti al vostro servizio
Ad ogni problema la giusta soluzione
Risolvere velocemente per non fermare il tuo business

Hotel, residence, showroom, negozi, uffici, strutture sanitarie, condomini gestire le tante piccole problematiche di manutenzione e pulizie che richiedono queste attività, può diventare un’impresa davvero ardua e dispendiosa, sia in termini di tempo che di denaro

 

E più grande è la tua rete, più è distribuita su ampi territori, tanto più la situazione peggiora….

 

Alla normale manutenzione programmata, si deve sempre tener conto degli innumerevoli imprevisti che possono minare la funzionalità della tua attività: Wc intasati, aria condizionata o riscaldamento che non funzionano, corto circuiti, serrande e porte bloccate, vetri e vetrine danneggiate, infiltrazioni d’acqua….. per non parlare della gestione delle pulizie con sostituzioni, richieste di servizi extra, cambi orario, lamentele…. Tutto si somma e diventa ingestibile.

 

Facility Division ti offre la possibilità di semplificare le cose

 

Ti forniremo la nostra app che potrai installare sui tuoi pc, smartphone, tablet, oppure potremo fornire gratuitamente ad ogni tua filiale, i nostri tablet già preimpostati. Tramite questa applicazione il tuo personale di reception, o il referente del negozio, o chiunque tu voglia, potrà accedere direttamente alla sezione manutenzioni o pulizie, selezionare la problematica riscontrata e inviarci una richiesta di intervento con la priorità d’urgenza scelta

 

La richiesta sarà da noi immediatamente elaborata e gestita.

 

Nella sezione storico, il personale preposto ai controlli o all’amministrazione, accedendo con una propria login, potrà visionare tutte le statistiche circa le richieste che inviate nel tempo, il loro stato di soluzione, i costi sostenuti, i preventivi in attesa di approvazione e altre utili informazioni con le quali avrete sotto costante controllo lavori e costi

 

Facility Division opera in tutta Italia con più di 200 collaboratori tra tecnici specializzati, geometri, architetti, ingegneri e facility manager

 

Contattaci senza impegno per ulteriori informazioni e per un preventivo personalizzato

 


 

Ma cosa sono i nuovi materiali avanzati?

Tecnicamente non esiste una vera e propria definizione, ma generalmente è possibile definire come materiali avanzati

tutti quelli che possiedono proprietà intrinseche (quindi meccaniche, termiche, chimiche) e standard prestazionali (termici, acustici, strutturali) decisamente superiori rispetto ai materiali tradizionali. Spesso sono composti su misura ideati e prodotti per affrontare una serie di specificità, per esempio climatiche o di natura strutturale. Si applica così un principio cardine dell’epoca delle informazioni, quello della individualizzazione del prodotto. In altre parole è come se alla vecchia prefabbricazione pesante per grandi pannelli prefabbricati dell’epoca industriale si sostituisse un “vestito su misura” dell’epoca delle informazioni. Non è raro vedere un sistema di rivestimento specifico ed una serie di materiali avanzati adoperati ad hoc. Famoso è il caso dei pannelli di Titanio (materiale mai adoperato nella costruzione di edifici, ma derivante dall’industria militare) adoperato in maniera innovativa come rivestimento del famoso Museo Guggenheim a Bilbao progettato da Frank Gehry e il cui sistema di rivestimento è stato studiato dall’italiana Permasteelisa.

Ma quali sono questi materiali avanzati? Cosa fanno? Come funzionano realmente? Se un lettore si ponesse alla ricerca, i risultati che uscirebbero sarebbero impressionanti: centinaia di pagine web trattano l’argomento. Così ci si può imbattere innanzitutto in Material ConneXion Italia, ovvero il più grande centro di ricerca, sviluppo, propaganda e consulenza sui materiali e processi produttivi innovativi e sostenibili. Fondata nel 1997 a New York, questa enorme materials library, raccoglie oltre 7.000 materiali e processi produttivi innovativi provenienti da tutti il mondo! Una vera e propria piattaforma online dedicata a promuovere la cultura dei materiali innovativi. Ma trovare un sito, seppur dettagliato, non basta; se si continuasse la ricerca, restringendo però il campo a quei materiali utilizzabili anche per le più comuni abitazioni, e non solo per le costruzioni altamente tecnologiche ed impegnative dal punto di vista architettonico si troverebbero infatti siti anche per costruzioni a basso costo.

IL NUOVO VETRO PER LA FINESTRA “INTELLIGENTE”

Presso il Lawrence Berkeley National Laboratory di Berkeley, in California, un team di ricercatori, guidato da Delia Milliron, ha messo a punto una nuova tecnologia che permette di ottenere una particolare tipologia di vetro in grado operare dinamicamente il controllo del flusso di calore e di luce che le attraversa modulandolo in base alle diverse condizioni meteorologiche attraverso la trasparenza. Il nuovo vetro di questa sorta di finestra intelligente sfrutta l’interazione di due materiali altamente conduttivi: i nano cristalli di ossido di indio e stagno e una matrice vetrosa di ossido di niobio; l’interazione tra i due conduttori permette un controllo selettivo della luce visibile e del calore, in questo modo si può ottenere un’illuminazione naturale all’interno senza aumento di calore, tipico dei mesi più caldi.

Rispetto alle attuali tecnologie, in cui il controllo della radiazione comporta anche un oscuramento della superficie vetrata, recando degli inconvenienti sulla qualità dell’illuminazione degli ambienti, la conformazione a tre strati della finestra intelligente consente all’utente finale un controllo personalizzato e ottimale del calore, della luce e della trasparenza. In un’ottica di risparmio energetico questo nuovo approccio permetterebbe un notevole risparmio di risorse e un’ottimale gestione dei costi soprattutto per il raffreddamento e l’illuminazione degli edifici residenziali e in particolare di quelli commerciali, dove l’utilizzo di ampie vetrate è largamente diffuso. Quindi una semplice finestra può svolgere anche funzioni di approvvigionamento energetico, come un pannello solare? La risposta è positiva e si deve ad un gruppo di ricerca italo-americano.
Lo dimostra appunto lo studio “Large-area luminescent solar concentrators”, realizzato da un team di ricerca dell’Università Milano-Bicocca in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory (U.S.A.). Il team ha messo a punto dei concentratori solari: si tratta di semplici lastre di plexiglass “drogate” con speciali nano particelle fluorescenti che catturano e concentrano la luce solare e possono trasformare le vetrate degli edifici in generatori di energia pulita, senza però rinunciare alla trasparenza del materiale.

LA FACCIATA INTERATTIVA WINDSWEAP

Lasciando a queste due strabilianti applicazioni di nuovi materiali al vetro e muoviamoci alla “pelle” degli edifici che si è sempre più evoluta, raggiungendo una funzionalità non solo estetica ma anche bioclimatica, ed in alcuni casi addirittura strutturale. Oggi non basta più un rivestimento per far sembrare più elegante il nostro edificio; abbiamo bisogno che questa pelle renda realmente innovativa e giustificata la sua applicazione. Un esempio estremamente affascinate di questa nuova concezione di pelle/facciata, è senz’altro data da “Windswept”, ovvero una facciata interattiva concepita per muoversi a seconda delle correnti d’aria, rivelando l’esatta direzione del vento e mettendo in scena le potenzialità artistiche della ventilazione naturale.
Progettata dal designer statunitense Charles Sowera, l’installazione è attualmente stata integrata sul lato esterno del Randall Museum di San Francisco e costituisce un esperimento cinetico a metà strada tra arte e scienza. Non solo l’impianto unisce un elemento di design originale, ma riesce a rendere visibile qualcosa che di solito non è visibile ad occhio nudo: l’interazione tra aria ed edificio. Anche in questo campo, quindi, l’evoluzione dei materiali non è stata indifferente; si sono introdotti sempre più materiali provenienti dal campo nautico o aerospaziale (vedi kevlar o carbonio), ma oggi, seppur estremamente prestanti, anche questi materiali risultano obsoleti rispetto per esempio a l’Aerographite.

LA LEGGERISSIMA AEROGRAPHITE

Direttamente dalla Germania un gruppo di scienziati della CAU di Kiel e della TUHH di Amburgo ha messo a punto l’Aerographite, un materiale che batte tutti in fatto di leggerezza, persino la leggerissima e quasi impercettibile EFTE. Con un peso di soli 0,2 milligrammi per centimetro cubo, l’Aerographite straccia i precedenti record risultando considerevolmente più leggero di altri noti materiali ottenuti in laboratorio.

L’Aerographite associa alla leggerezza un’incredibile resistenza, sia a compressione che a trazione; in particolare, è possibile comprimerlo fino al 95% del suo volume e, una volta eliminato il carico agente, esso torna alla configurazione iniziale senza subire danneggiamenti. La notevole resistenza di questo materiale è dovuta alla sua struttura molecolare: si tratta di nano-tubi di carbonio disposti in maniera reticolare, in un volume occupato per il restante 99,99% da aria. Dall’apparenza spugnosa, si tratta dunque di un materiale solido e nerissimo. Ed è inoltre un buon conduttore elettrico; è opaco, duttile e idrorepellente. Le applicazioni possibili sono innumerevoli: tra quelle più interessanti dal punto di vista della sostenibilità vi è in particolare la possibilità di realizzare batterie elettriche ultraleggere a parità di prestazione, da utilizzarsi ad esempio nei veicoli elettrici, per dare ulteriore impulso alla diffusione di mezzi di trasporto ecologici. Significativo anche il possibile impiego dell’Aerographite per purificare l’aria e l’acqua: potrebbe essere utilizzato come materiale assorbente, per rimuovere alcuni tipi di sostanze inquinanti, ossidandole o decomponendole. Ma se cercassimo in questo campo qualcosa completamente made in Italy? Se sviluppassimo con ancora più forza la ricerca in questo settore in cui l’Italia vanta tanta storia e tradizione e anche ditte all’avanguardia (tanto per ricordarne alcune la Mapei o ItalCementi o per la pelle e i sistemi di facciata alla citata Permasteelisa)?

Fonte Nitro Group